Tra pochi giorni migliaia di studenti torneranno sui banchi di scuola. E tra preoccupazioni e polemiche, questo rientro sarà accompagnato da alcune delle novità annunciate dal ministro Gelmini.
Tra queste, intressanti sono le novità relative alle norme sugli esami di stato: “potranno essere ammessi agli esami di maturità solo coloro che avranno riportato una valutazione positiva in tutte le materie e che abbiano saldato tutti i debiti pregressi” (così scrive Repubblica.it di questa mattina). Beh…curioso.
Da un lato condivido questa decisione.
Se ripenso alla mia maturità (2004) ricordo solo una brutta delusione nel vedere compagni, che durante l’anno si erano impegnati molto meno di me e con debiti trascinatisi per 5 anni, superare l’esame con una votazione magari poco inferiore della mia. Che senso hanno gli sforzi di studenti volenterosi, se per altri è stato sufficiente studiare un mese prima della maturità per vedersi promosso e senza debiti?!
Condivido la riforma del ministro: niente debiti per essere ammessi alla maturità. Si fa qualche sforzo e si cercano di colmare le proprie mancanze. Altrimenti si rischia rischia di portarsi dietro in eterno le proprie lacune. E in un’Italia del 2008 rivolta sempre all’Europa, non ci si può permettere di avere diplomati che non sanno neanche chi ha scritto la Divina Commedia. Ma d’altronde non me ne stupirei, siamo sempre stati un passo indietro rispetto ai colleghi europei.
Elly