Cina nel nostro fututo? No, nel nostro presente!

E’ passato un po’ di tempo dagli ultimi giochi olimpici, ma vorrei comunque fare una riflessione.

Le Olimpiadi hanno aperto al mondo gli occhi sulla Cina. Ed è, probabilmente, perchè si sono comprese le sue infinite risorse e il suo potere che si è pensato di darle il benvenuto.

La serata inaugurale dei Giochi, con la bellezza dei suoi colori e il fascino emanato dal ricordo di un passato importante, ha fatto per un attimo dimenticare i problemi di quella “società armoniosa”. Bisogna infatti ricordare che solo per la costruzione del villaggio olimpico migliaia di persone hanno visto la loro casa rasa al suolo o che chi divulgava informazioni su ciò che accadeva all’interno degli stadi rischiava fino a sette anni di carcere.

Alcuni sostengono che le Olimpiadi siano state un passo prematuro per uno stato a regime dittatoriale. Infatti, com’è possibile portare lo sport e i Giochi, simbolo di fratellanza e rispetto reciproco, in un paese in cui non solo non è garantita la libertà di parola e in cui tuttora si verificano repressioni violente?

Mi sembra che la Cina sia ancora un paese ricco di contraddizioni: da un lato tende a ripiegarsi su se stesso e dall’altro rincorre il mito occidentale (si pensi ad esempio che il 2007 ha visto la Cina membro permanente dell’Onu; o che Australia e Giappone hanno sempre manifestato l’esigenza di intrattenere rapporti con Pechino).
Credo che la Cina sia diventata una grossa potenza a livello mondiale: ma a quale prezzo?

La Cina sarà anche riuscita a realizzare tra le Olimpiadi più belle e spettacolari della storia, ma penso che sulla strada del rispetto umano debba ancora compiere molti passi.

Alice

L’elisir di lunga vita

David Sinclair e colleghi, dell’Harvard Medical School of Boston, hanno intrapreso un progetto di studi che ha come finalità riuscire ad allungare la vita al genere umano di una ventina di anni, migliorandone anche lo stato di salute. Il patologo americano afferma: “Considero l’invecchiamento come la peggiore delle malattie; il cancro non colpisce tutti, l’invecchiamento sì”. Diete, ormoni e pillole in futur trasformeranno la terza età.
Mi sembra che la scienza, nata per comprendere la vita, tenti ora di snaturarla. Mi pare che si voglia dimostrare che la ricerca scientifica non ha limiti, tralasciando l’importanza della salvaguardia della qualità della vita.
Quali sarebbero i vantaggi di vivere vent’anni in più con le energie di un’ottantenne? Si chiama ‘progresso’ il voler scavalcare i processi biologici umani? Siamo sicuri che la meta delle nostre ricerche debba essere solo l’allungamento della vita e non la qualità e l’intensità dei momenti e delle emozioni che caratterizzano la nostra esistenza?

Con tanti problemi legati alla quotidianità di una vita normale, su cui la ricerca lavora ancora, è davvero questo il momento di sottrarre energie al necessario e preoccuparsi di qualche anno di vita in più?

alice

Perchè Sanremo è Sanremo

I presentatori del Festival 2008  58esima edizione del Festival della canzone italiana di Sanremo, palco delle contraddizioni.

Doveva essere il Festival dei giovani e invece la Leofreddi in “La vita in diretta” afferma: “Meglio i big dei giovani”, si ribalta la situazione dell’anno scorso.

Del Noce, direttore di Rai Uno ribadisce l’importanza della musica come specchio e voce dei temi e delle problematiche sociali nazionali, ma Cecchi Paone pronuncia una frase provocatoria: “E’ più importante lo show della musica”, alla critica si aggiunge anche Maggiolio che non apprezza i testi. E infine, viene assegnato un punto di demerito anche ad Andrea Osvart, modella ungherese e figura femminile del Festival con Bianca Guaccero, si dice abbia affrontato il palco con poco cuore, ma in diretta fa, con semplicità, più volte accenno alla sua infanzia e con naturalezza ed emozione saluta la famiglia e la voce le viene a mancare ringraziando Baudo dell’esperienza nuova, ma sin da piccola desiderata, di presentatrice e bellerina. Lo spettacolo sorprende il pubblico per l’articolo IL, il duetto Chiambretti - Baudo, del tutto inaspettato, stupisce in una frizzante comicità.

Nonostante ciò lo spettacolo risulta apparire lento e già rivisto, benchè alcune novità di tanto in tanto scuotano l’attenzione come Lenny Kravitz, Kylie Minogue e Leona Lewis, forse questa volta il nostro Pippo avrebbe dovuto cedere elegantemente il palco fiorito dell’Ariston, o affiancarsi un aiutante giovane e spigliato.

alice